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BREVI
CENNI STORICI (www.cercagatto.it) |
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È
difficile risalire all’origine
di questo gatto. La sua storia,
certamente molto antica, è
sfumata tra realtà e leggenda.
Alla possibilità di una
sua discendenza da gatti europei,
possiamo contrapporre la più
circostanziata ipotesi di una
origine orientale. In molti testi,
dal 1500 in poi, sono menzionati
gatti dal pelo grigio che vengono
variamente indicati come gatti
di Siria, di Cipro, di Malta,
località queste, tutte
strettamente collegate agli itinerari
dei Crociati. Ecco quindi che
l’arrivo di questi gatti
dall’Oriente tramite i Crociati,
diventa un’ipotesi concreta
avvallata anche dalla sostanziale
differenza tra il loro mantello
e quello dei gatti domestici dell’Europa
centrale.
Tra le diverse
storie che accreditano l’origine
del nome "certosino",
vi è quella che narra di
gatti grigi portati in Francia
dai Templari; questi, al ritorno
dalla Terra Santa, si ritiravano
nel monastero della Grande Chartreuse
per ritemprare lo spirito ed il
corpo. In tempi di pestilenze
e carestie, il gatto, abile cacciatore
di topi, era un dono prezioso
per i monaci certosini. La tradizione
vuole che furono essi stessi ad
allevare per primi questi gatti
che divennero i custodi delle
riserve alimentari e dei preziosi
codici e manoscritti conservati
nei conventi. Purtroppo però
non vi è nessuna testimonianza
negli archivi della Grande Certosa
o di altri conventi che confermino
questa suggestiva storia. Un’altra
ipotesi, meno romantica della
prima, fa derivare il nome di
certosino dalla somiglianza del
suo pelo con una pregiata lana
spagnola morbida e grigia che
aveva il nome commerciale di "pile
de chartreux".
Il gatto certosino viene menzionato
in diversi testi del XVIII secolo
quale il "Dictionaire Universel
du Commerce, d’Histoire
Naturale e des Arts Metiers"
di Savarry des Bruslon, ma se
ne accenna solo per apprezzarne
il bel pelo blu molto ricercato
dai pellicciai. Nel 1756 Georges
Louis Buffon ne fa invece una
accurata descrizione nella sua
"Histoire Naturelle"
inserendolo tra le comuni razze
di gatti e contestando la definizione
di "catus ceruleus"
che troviamo nella "Storia
naturale" del grande naturalista
Linneo, cioè di un gatto
azzurro, mentre per Buffon il
pelo del gatto in questione è
decisamente grigio. Il testo di
Buffon è arricchito da
illustrazioni in bianco e nero;
quella che raffigura il certosino
mostra un gatto dal corpo corto,
con naso largo, diritto e pelo
più lungo e lanoso di quello
dei gatti comuni.
La sua storia recente, quella
che lo inserisce nella catofilia
ufficiale, risale al 1925 quando
le sorelle Leger, allevatrici
di persiani, residenti per un
breve periodo a Belle-Ile sur
Mer un’isoletta a sud della
Bretagna, furono colpite dalla
bellezza di alcuni gatti blu che
venivano nutriti e curati dai
frati di un ospizio locale. Ve
ne era un’intera colonia
e corrispondevano alle descrizioni
di Buffon. Decisero allora di
recuperare la razza e, tornando
in Francia, portarono con se diversi
soggetti e iniziarono un programma
di allevamento. Altri allevatori,
soci del Club de Paris, cominciarono
anch’essi a selezionare
questi gatti ma, per rafforzare
il colore degli occhi e la struttura,
ibridarono con gatti persiani
e british. Quest’ultimo
incrocio causò nel dopoguerra
un’assimilazione delle due
razze con grave malcontento tra
quegli allevatori che vedevano
così annullare i loro sforzi
per recuperare la bella e antica
razza.
Fortunatamente non tutti si scoraggiarono
e alcuni testardamente continuarono
a lavorare sui pochi soggetti
rimasti puri (senza british nel
pedigree) fino a che, nel 1977
la FIFe riconobbe la diversità
delle due razze. Fu definito uno
standard e il certosino tornò
ad occupare il suo posto nelle
esposizioni e nel campionato.

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| DESCRIZIONE
(www.cercagatto.it) |
| TESTA:
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a
forma di trapezio rovesciato |
| OCCHI: |
grandi
e rotondi, color giallo, rame o arancione |
| ORECCHIE: |
di
media grandezza, a punta arrotondata |
| CORPORATURA: |
forte
e possente, con zampe corte e forti
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| CODA: |
corta
e grossa, assottigliata verso la punta |
| MANTELLO: |
corto,
con sottopelo folto |
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DESCRIZIONE
MORFOLOGICA
(www.cercagatto.it) |
E’
un gatto forte e possente, e, rispetto
ad altri gatti della stessa taglia,
il certosino risulta più
pesante. Il torace deve essere ampio
per il grande sviluppo muscolare
e le zampe, corte e forti. Tipica
è la conformazione della
testa che ricorda un trapezio rovesciato
con le caratteristiche "bas
joues", cioè i sottoguancia;
questi, pur essendo una peculiarità
sessuale secondaria di tutti i maschi
integri (non castrati), è
presente nel certosino con maggiore
vistosità. I grandi occhi
color topazio sono vivaci e brillanti
e le orecchie, piazzate alte sul
cranio, sono leggermente divaricate.
Il pelo, fitto e morbido ricco di
sottopelo lanoso, ha un tipping
argentato che dà brillantezza
al mantello.
Il Certosino è un animale
muscoloso con petto largo e ben
sviluppato. Le zampe sono forti
e muscolose. Il naso è diritto,
ed è un punto molto importante.
Tutti i certosini con il naso più
o meno stoppato hanno del sangue
di British Blue o di persiano.
Le orecchie sono piazzate alte sulla
testa, ciò che dona al gatto
certosino un aspetto vigile e attento.
Le guance sono piene ma soprattutto
nei maschi adulti di due o tre anni.
I giovani maschi hanno, in generale,
poche guance come le femmine.
Queste guance non devono impedire
ad un maschio adulto di avere un
muso fortemente marcato. Gli occhi
vanno da un giallo scuro a un giallo
cuoio senza tracce di verde; il
colore preferito è il più
scuro. Sono grandi aperti non troppo
rotondi e l'estremità dell'occhio
è leggermente inclinato verso
l'alto.
Il pelo è spesso, denso,
leggermente lanoso: il colore è
grigio blu e può andare dal
grigio blu chiaro al grigio blu
scuro; è preferibile un grigio
blu chiaro.
Il gatto certosino è caratterizzato
da un dimorfismo sessuale marcato.
La femmina è nettamente più
piccola meno larga di petto meno
guanciuta del maschio ma deve restare
robusta e muscolosa.
Sul piano caratteriale il certosino
è un gatto dolce e miagola
poco. Ci sono sicuramente delle
differenze tra i vari soggetti.
Sopporta molto bene la vita in appartamento
ma sicuramente ama uscire spesso
in un giardino. È sempre
stato considerato un buon cacciatore
di topi.
I Gatto Certosino è un bellissimo
animale.
E' un vecchio abitante dell'Europa
ed è un eccellente compagno
con cui è facile vivere.

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