Cornish Rex

 

 

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CENNI STORICI (www.cercagatto.it)

 

Il termine rex fu adottato quarant'anni fa per indicare una mutazione del pelo osservata in alcuni gatti; il nuovo tipo di mantello, corto e riccio era simile a quello caratteristico dei conigli astrex e oggi vi sono tre varietà riconosciute di gatti rex.

Munx, ai suoi tempi (1930/31), era una piccola star della Prussia orientale; figlio di un blu di Russia e di una gatta d'angora, aveva un particolare mantello corto ed ondulato. Era molto popolare ma nessun genetista o allevatore si curò di fissare il gene mutante che gli arricciava il pelo. Dopo quasi vent'anni questa mutazione spontanea ricomparve quasi contemporaneamente sia in Germania che in Inghilterra. Ancora una volta la mutazione notata tra i gatti di un ospedale della Berlino-est non ebbe al momento alcun seguito mentre destò subito interesse quella verificatasi in Inghilterra. Quando la proprietaria di una fattoria della Cornovaglia, Sig.ra Nina Ennismore allevatrice di conigli astrex si accorse che in una cucciolata di gatti di casa, era nato un buffo micino dallo strano pelo ondulato, segnalò subito il caso ad un istituto di genetica che ne fece uno studio in seguito pubblicato sul Journal of Genetic in un articolo a firma del Dott. A.G.Searle.
Fu pianificato successivamente un programma di allevamento e il gattino riccio, un maschio crema chiamato Kallibunker quando divenne adulto, fu accoppiato con la madre e nacquero altri gattini dal pelo ondulato. Uno di questi ebbe una storia particolare: il gatto, che oggi sarebbe stato classificato come blu-tabby, venne scambiato per blu-crema (colore esclusivo delle femmine) e, per studiare il fenomeno si volle fare un esame cromosomico prelevando del tessuto testicolare. Purtroppo il piccolo intervento causò la sterilità del gatto che però fortunatamente aveva già riprodotto molto bene. Una sua figlia di nome Lamorna Cove fu il primo soggetto esportato negli Stati Uniti.
Negli anni successivi, finalmente anche in Germania si attivò l'interesse per la mutazione avvenuta tra i gatti dell'ospedale per merito della Dott.sa R. Scheur-Karpin che si mise in contatto con studiosi di vari paesi e inviò un cucciolo mutante ad un genetista inglese che seguiva la selezione dei rex in Inghilterra. Dopo varie traversie, agli inizi degli anni 60' i rex provenienti dalla Germania detti "german rex" cominciarono ad essere presentati nelle mostre destando molto interesse. Alcuni soggetti furono portati anche in America dove però si constatò che il gene mutante del german era lo stesso dei rex discendenti dal gatto della Cornovaglia. A questo punto decadde l'interesse degli allevatori e i due ceppi furono fusi a favore del cosiddetto cornish rex che fu riconosciuto come una nuova razza . A questa venne data una specifica morfologia frutto di accurate selezioni e varie ibridazioni con diversi tipi di gatti a pelo corto e ne emerse un gatto elegante dal dorso arcuato e dal profilo orientale. Sfumato in America l'interesse per i german rex, negli anni 80' la varietà ha un revival nel suo paese d'origine dove alcuni allevatori cominciano ad allevare e presentare in esposizioni questi rex che ottengono il riconoscimento della FIFe nel 1982.

 

DESCRIZIONE (www.cercagatto.it)
TESTA: media, con muso arrotondato e con vibrisse e sopracciglia increspate
OCCHI: a mandorla
ORECCHIE: molto alte sulla testa
CORPORATURA: snella, ma muscolosa
CODA: lunga, assottigliata in punta
MANTELLO: corto, morbido, arricciato e ondulato
DESCRIZIONE MORFOLOGICA (www.cercagatto.it)

 

Corpo snello di media lunghezza con zampe lunghe e diritte e piccoli piedi. Testa cuneiforme con profilo diritto dal centro della fronte alla punta del naso. Le orecchie hanno una forma quasi ellittica, grandi, alte, larghe alla base e ben coperte di pelo fine, occhi ovali di media grandezza con ciglia e vibrisse lunghe ed arricciate.
Il pelo, denso e corto privo di setole, si presenta ondulato o arricciato soprattutto sulla schiena e sulla coda lunga e sottile
Il carattere del rex è decisamente particolare, dinamico e gioioso ama la compagnia e adora stare in braccio e farsi coccolare. Questo desiderio quasi morboso del contatto fisico è dovuto anche ad un fattore fisico. Per compensare la dispersione del calore dovuta al particolare mantello, la temperatura del gatto rex è superiore a quella degli altri gatti ed è quindi più sensibile al freddo e agli sbalzi di temperatura. Altra peculiarità è il sorprendente appetito di questi gatti dall'aspetto tanto delicato.
Il suffisso rex viene usato per indicare un gruppo di gatti che presentano alterazioni nella struttura e nella tessitura del pelo. Il gene responsabile del mantello del cornish rex è il gene mutante recessivo "r" che annulla il pelo di protezione mentre nel devon rex il gene "re" fa sì che siano presenti i tre tipi di pelo, dominanti, setole e sottopelo ma modificati ed increspati. Per fissare il carattere recessivo di queste interessanti mutazioni, furono inizialmente fatti accoppiamenti in stretta consanguineità e successivamente, per dare nuovo vigore, i rex furono ibridati con altre razze alle quali si devono la varietà dei colori e delle pezzature che sono stati divisi in sette gruppi; sono riconosciuti anche i rex smocke e quelli con il disegno siamese che vengono chiamati si-rex
L'eccessiva consanguineità dei primi anni di allevamento fu la causa di gravi problemi all'apparato muscolo scheletrico che però colpirono soltanto i devon rex, una vera e propria forma di spasticità dovuta ad un gene recessivo. Questa patologia si manifestava nei cuccioli quando entrambi i genitori anche se in ottime condizioni di salute risultavano portatori del malefico gene. Accurate ricerche condotte da seri allevatori sui pedigree hanno portato ad individuare gli eventuali portatori e, con apposite formule a calcolare anche il tasso di spasticità di un soggetto. Oggi, grazie alla serietà di queste ricerche, la spasticità non è più l'incubo degli allevatori di rex devon.

 

 

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