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CENNI STORICI (www.cercagatto.it) |
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Il
termine rex fu adottato quarant'anni
fa per indicare una mutazione
del pelo osservata in alcuni gatti;
il nuovo tipo di mantello, corto
e riccio era simile a quello caratteristico
dei conigli astrex e oggi vi sono
tre varietà riconosciute
di gatti rex.
Negli
anni 50' sia in America che in
Europa si era fatta molta pubblicità
intorno ai nuovissimi gatti ricci
cosicché quando la Signora
Berly Cock che abitava nel Devonshire
in una fattoria situata vicino
ad una miniera di stagno, si accorse
che nella cucciolata della sua
gatta vi era uno stranissimo micino
dal pelo ondulato, contattò
subito l'allevatore Stirling-Webb
che seguiva il programma d'allevamento
dei rex di Cornovaglia. Il gattino
chiamato Kirlee fu inserito nel
programma ma da questo nuovo gatto
e dalle femmine del gruppo nacquero
solo gattini con pelo normale
e fu evidente che il gene mutante
del gatto del Devon era diverso
da quello del german e del cornish
.
Anche l'aspetto differenziava
Kirlee dagli altri rex: aveva
un muso da folletto con grandi
occhi, alti zigomi e larghe orecchie
ad ali di pipistrello. Si decise
allora di allevare i due ceppi
separatamente coniando standars
diversi e i devon rex ebbero la
particolarissima testolina cuneiforme
di Kirlee. Sono stati riconosciuti
nel 1967 e lo stesso prof. Letard,
maestro della genetica, ne curò
la presentazione alla 37^ esposizione
di Parigi.

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| DESCRIZIONE
(www.cercagatto.it) |
| TESTA:
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cuneiforme,
con muso corto e baffi arricciati |
| OCCHI: |
ovali
e obliqui |
| ORECCHIE: |
grandi
e molto ampie alla base |
| CORPORATURA: |
assottigliata,
con buona muscolatura |
| CODA: |
lunga
e assottigliata |
| MANTELLO: |
corto,
ondulato e ricciuto |
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DESCRIZIONE
MORFOLOGICA
(www.cercagatto.it) |
Ampio
petto e schiena arcuata, lunghe,
agili zampe più lunghe nel
posteriore assicurano flessuosità
e scatto. Il lungo collo sottile
sostiene una graziosissima testolina
a cuneo caratterizzata da grandissime
orecchie aperte ed arrotondate.
Il naso e corto e la fronte bombata,
zigomi alti e grandi dolcissimi
occhi completano la fisionomia unica
di questo gatto.
Il mantello è riccio e cortissimo,
diversamente dalle altre due varietà,
il rex devon presenta tutti e tre
i tipi di peli (dominanti, setole
e sottopelo) ma il gene mutante
interferisce rendendo dominanti
e setole simili al sottopelo. I
baffi sono ridotti a semplici tronconi
o addirittura sono assenti.
Il carattere del rex è decisamente
particolare, dinamico e gioioso
ama la compagnia e adora stare in
braccio e farsi coccolare. Questo
desiderio quasi morboso del contatto
fisico è dovuto anche ad
un fattore fisico. Per compensare
la dispersione del calore dovuta
al particolare mantello, la temperatura
del gatto rex è superiore
a quella degli altri gatti ed è
quindi più sensibile al freddo
e agli sbalzi di temperatura. Altra
peculiarità è il sorprendente
appetito di questi gatti dall'aspetto
tanto delicato.
Il suffisso rex viene usato per
indicare un gruppo di gatti che
presentano alterazioni nella struttura
e nella tessitura del pelo. Il gene
responsabile del mantello del cornish
rex è il gene mutante recessivo
"r" che annulla il pelo
di protezione mentre nel devon rex
il gene "re" fa sì
che siano presenti i tre tipi di
pelo, dominanti, setole e sottopelo
ma modificati ed increspati. Per
fissare il carattere recessivo di
queste interessanti mutazioni, furono
inizialmente fatti accoppiamenti
in stretta consanguineità
e successivamente, per dare nuovo
vigore, i rex furono ibridati con
altre razze alle quali si devono
la varietà dei colori e delle
pezzature che sono stati divisi
in sette gruppi; sono riconosciuti
anche i rex smocke e quelli con
il disegno siamese che vengono chiamati
si-rex
L'eccessiva consanguineità
dei primi anni di allevamento fu
la causa di gravi problemi all'apparato
muscolo scheletrico che però
colpirono soltanto i devon rex,
una vera e propria forma di spasticità
dovuta ad un gene recessivo. Questa
patologia si manifestava nei cuccioli
quando entrambi i genitori anche
se in ottime condizioni di salute
risultavano portatori del malefico
gene. Accurate ricerche condotte
da seri allevatori sui pedigree
hanno portato ad individuare gli
eventuali portatori e, con apposite
formule a calcolare anche il tasso
di spasticità di un soggetto.
Oggi, grazie alla serietà
di queste ricerche, la spasticità
non è più l'incubo
degli allevatori di rex devon.

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